
Un nostro fiore all'occhiello!
La Divina Costiera Amalfitana
La "Divina Costiera", angolo di paradiso considerato Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO,
costituisce la sponda meridionale del ripido sperone calcareo che delimita a sud il golfo di Napoli,
con alte e frastagliate scogliere rocciose.
Il paesaggio è caratterizzato da un binomio di mare e monti,
ricco di baie ed insenature, spesso accessibili solo dal mare come la splendida grotta dello Smeraldo
a Conca dei Marini ed il Fiordo di Furore.
Il territorio è fortemente ripido ed in alcuni tratti
precipita a mare con pendenze fortissime, strapiombi e rupi scoscese, conoscendo in alcuni punti tra Positano
e Vietri sul Mare, zone dove la natura è quasi completamente incontaminata.
Si tratta di un territorio esiguo ed impervio, antropizzato e reso coltivabile nei secoli grazie
alla tecnica dei terrazzamenti, e caratterizzato dalla presenza di antichi e caratteristici insediamenti,
stretti tra il mare e i Monti Lattari,
formazione di natura calcarea, interessata da fenomeni di carsismo, che raggiunge l’altitudine
di 1425 m. con il rilievo più elevato, il Monte S. Angelo a Torre Pizzi.
I “giardini” terrazzati per la coltivazione degli agrumi costituiscono
l’impareggiabile caratteristica del sito. I limoni che grevi pendono dagli alberi
della Costiera, negli impianti a terrazze, sono per lo più d’una qualità talmente
dolce, poco agra e di sapore rotondo, che viene detta “pane”, in quanto si può gustare
tranquillamente a fette, come dessert con o senza aggiunta d’un cucchiaio di zucchero.Racconta la
storia che fu proprio con un gran cesto di limoni ed altri agrumi che gli abitanti di Minori convinsero
il Papa a restituire alle loro città il vescovado perduto. Ora i limoni della Costa Amalfitana,
oltre ad aromatizzare creme pasticciere, servono soprattutto a fabbricare il celebre “limoncello”,
un liquore aromaticissimo, dal colore giallo chiaro e dallo stupendo profumo del limone.
Lo splendore paesaggistico e la ricchezza artistica e culturale di questi luoghi li ha resi da secoli
celebri in tutto il mondo, rifugio di artisti, musicisti e pensatori nel passato, e meta oggi di intensi
flussi turistici internazionali.Comprende tredici splendidi comuni: Vietri sul Mare, famosa per le sue pregiate ceramiche caratteristiche, Cetara, piccolo borgo di pescatori che conserva ancora intatto il suo fascino antico, Maiori con la sua larga spiaggia, Minori, antica residenza estiva dei Romani, Ravello, città della musica, che affascina con i suoi panorami mozzafiato, Scala, il più antico dei comuni della Costiera Amalfitana, Atrani, il più piccolo comune d'Europa, Amalfi, ricca di storia e cultura identifica col suo nome l'intera costa, che viene anche chiamata Costa di Amalfi o Costa Amalfitana, Conca dei Marini, con la sua grotta dello Smeraldo, Furore con il suo pittoresco fiordo, Praiano, dove i Dogi di Amalfi trascorrevano l'estate, Positano, la perla della Costiera Amalfitana e Tramonti con i suoi boschi. Meta privilegiata di turisti provenienti da tutto il mondo, la Costiera Amalfitana può garantire un' adeguata accoglienza grazie ai numerosi hotel, b&b, affittacamere, pensioni , tutte strutture a misura d'uomo, dove i rapporti umani costituiscono ancora un valore fondamentale. Tra gli itinerari e le escursioni consigliate non possono mancare gite sul sentiero degli Dei, al fiordo di Furore e nella riserva naturale della Valle delle Ferriere. Consigliamo anche una visita all'isola di Capri, alla vicina Sorrento, agli scavi dell'antica Pompei, e delle antiche città di Paestum e Velia e Sapri. |
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Arte e Cultura


La "Divina Costiera", angolo di paradiso considerato Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'UNESCO,
costituisce la sponda meridionale del ripido sperone calcareo che delimita a sud il golfo di Napoli,
con alte e frastagliate scogliere rocciose.
Il paesaggio è caratterizzato da un binomio di mare e monti,
ricco di baie ed insenature, spesso accessibili solo dal mare come la splendida grotta dello Smeraldo
a Conca dei Marini ed il Fiordo di Furore.
Il territorio è fortemente ripido ed in alcuni tratti
precipita a mare con pendenze fortissime, strapiombi e rupi scoscese, conoscendo in alcuni punti tra Positano
e Vietri sul Mare, zone dove la natura è quasi completamente incontaminata.
Si tratta di un territorio esiguo ed impervio, antropizzato e reso coltivabile nei secoli grazie
alla tecnica dei terrazzamenti, e caratterizzato dalla presenza di antichi e caratteristici insediamenti,
stretti tra il mare e i Monti Lattari,
formazione di natura calcarea, interessata da fenomeni di carsismo, che raggiunge l’altitudine
di 1425 m. con il rilievo più elevato, il Monte S. Angelo a Torre Pizzi.
I “giardini” terrazzati per la coltivazione degli agrumi costituiscono
l’impareggiabile caratteristica del sito. I limoni che grevi pendono dagli alberi
della Costiera, negli impianti a terrazze, sono per lo più d’una qualità talmente
dolce, poco agra e di sapore rotondo, che viene detta “pane”, in quanto si può gustare
tranquillamente a fette, come dessert con o senza aggiunta d’un cucchiaio di zucchero.Racconta la
storia che fu proprio con un gran cesto di limoni ed altri agrumi che gli abitanti di Minori convinsero
il Papa a restituire alle loro città il vescovado perduto. Ora i limoni della Costa Amalfitana,
oltre ad aromatizzare creme pasticciere, servono soprattutto a fabbricare il celebre “limoncello”,
un liquore aromaticissimo, dal colore giallo chiaro e dallo stupendo profumo del limone.
Lo splendore paesaggistico e la ricchezza artistica e culturale di questi luoghi li ha resi da secoli
celebri in tutto il mondo, rifugio di artisti, musicisti e pensatori nel passato, e meta oggi di intensi
flussi turistici internazionali.
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